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Il Global Combat Air Programme UK-Giappone-Italia ha appena ottenuto un contratto importante definito un "major step forward". Per gli investitori nella difesa non americana, è il segnale che il programma è politicamente irreversibile - e industrialmente aperto alle collaborazioni.
Il GCAP - Global Combat Air Programme, alleanza senza precedenti tra Regno Unito, Giappone e Italia - ha appena ottenuto un contratto da £4,6 miliardi (~6,1 miliardi$) definito un "major step forward" da Defense News (3 luglio 2026). Questo caccia di 6ª generazione, atteso per il ~2035, rappresenta la principale alternativa industriale all'F-35 americano per le democrazie alleate che cercano di diversificare la propria supply chain difesa e di sviluppare una sovranità aeronautica.
Il GCAP cristallizza tre dinamiche convergenti: la regionalizzazione delle catene di difesa (riduzione della dipendenza unilaterale da Washington), l'accelerazione dei bilanci alleati post-2022 e l'imperativo tecnologico di fronte all'ascesa della potenza aerea cinese (J-20, J-35). Questo contratto da £4,6 miliardi supera la soglia politica oltre la quale l'annullamento costerebbe più della continuazione - un segno classico di maturità di un programma di armamento, paragonabile al momento in cui l'F-35 ha consolidato il suo portafoglio ordini nonostante i superamenti dei costi.
L'aspetto giapponese è particolarmente significativo: il raddoppio del bilancio della difesa di Tokyo al 2% del PIL entro il 2027 crea una forte domanda istituzionale per piattaforme sovrane. Il GCAP consente al Giappone di acquisire competenze di progettazione che l'F-35 (prodotto su licenza) non gli conferisce.
Valutazione progressiva dei contraenti, ordini per l'export verso Australia e Arabia Saudita (mercati candidati), aumento della capacità della catena di subappalto.
Pressione sui margini di BAE e Leonardo, ma nessuna cancellazione - gli interessi politici trinazionali e il bilancio giapponese bloccano il programma.
Riduzione degli obiettivi di flotta, diluizione della redditività su costi fissi elevati.
Esposizione diretta: BAE Systems (BA.L) - capofila UK, principale beneficiario. Leonardo (LDO.MI) - sistemi e avionica. Mitsubishi Heavy Industries (7011.T) - beneficiario del programma giapponese F-X / GCAP. Rolls-Royce (RR.L) - motori Tempest. Tema di fondo: la difesa europea e asiatica offre un rapporto rischio/rendimento distinto dal complesso militar-industriale americano, con una visibilità contrattuale a lungo termine e minore esposizione alle incertezze politiche washingtoniane.
Governo trinazionale complesso: tre calendari parlamentari, tre bilanci, tre regole di esportazione da armonizzare. L'interoperabilità NATO impone vincoli tecnici costosi. Le regole giapponesi sull'export di armamenti, allentate ma ancora restrittive, limitano il mercato dell'export a medio termine. Superamenti dei costi storicamente elevati nei programmi di 6ª generazione.
Tappe contrattuali GCAP H2 2026 · Vertice NATO luglio 2026 · Bilancio difesa UK revisione autunnale · Candidati all'export (Australia, Arabia Saudita) · Riforma giapponese legge export armamenti · Risultati BAE Systems S1 2026
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Articolo prodotto da intelligenza artificiale, riletto sotto controllo editoriale umano.
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Who’s betting the ‘non-return’ point isn’t just a fancy term for ‘we’ve spent too much to back out now’?
Sheffield here-seen enough ‘major steps’ turn into cost overrun graveyards. If they’ve truly locked in the workshare, fine; if it’s just another press release, we’ll know by 2027.
Si les industriels ont verrouillé les budgets par pays, 2027 ne sera qu’un feuilleton de renégociations politiques, pas de technique.
Les données des trois derniers contrats similaires montrent que les dépassements viennent surtout des retards logiciels, pas de la répartition industrielle.
Permettez-moi de douter… Le F-35 a mis 20 ans à devenir à peu près fiable, et on nous vend un « major step forward » après un simple contrat signé ? Dans un monde idéal, peut-être, mais ici, on signe d’abord, on regrette après.
Et si le vrai pari, c’était justement de prouver qu’une coopération hors-OTAN peut tenir ses promesses ? Le F-35 a montré que l’unilatéral a ses limites.
Tri-national sounds great until you remember each country’s procurement bureaucracy will triple the cost before the first prototype.
What’s the plan if one partner pulls out mid-development? We’ve seen it before-suddenly you’re left holding the bag.
15 ans de retard sur le F-35, un budget déjà explosé avant même le premier vol… On nous refait le coup du « too big to fail » ?