MacroRiservato agli abbonati Jun 24, 2026 at 18:3511Aggiungi ai preferiti

Goldman Sachs rivede al rialzo la sua previsione sui Fed Funds per il 2026, confermando che Kevin Warsh sta guidando la politica monetaria americana con una filosofia strutturalmente più restrittiva rispetto a Powell. Le implicazioni per i tassi a lungo termine, il dollaro e le valutazioni azionarie sono profonde.
Il 23 giugno 2026, Goldman Sachs ha pubblicato una nota che rivede al rialzo le sue previsioni per i Fed Funds nel 2026-2027 (Yahoo Finance, 23 giugno 2026). La banca sostiene che Kevin Warsh, nuovo presidente della Fed da gennaio 2026, adotta una posizione strutturalmente più hawkish rispetto a Jerome Powell, e che i mercati sottovalutano ancora la durata di questa postura restrittiva.
Warsh è noto per la sua diffidenza verso l'eccessiva accomodamento monetario. Durante il suo primo FOMC nel giugno 2026, ha esplicitamente preso le distanze dalla sua lettura dell'inflazione rispetto a quella di Powell, segnalando che i rischi asimmetrici sono al rialzo, non al ribasso. Goldman interpreta questi segnali come l'ingresso in un nuovo regime Fed: se l'inflazione rimane sopra il 3%, il tasso di riferimento può restare al 5,25% fino al S2 2027. Questo "higher for longer 2.0" è potenzialmente più duraturo rispetto all'episodio 2022-2024, poiché guidato da convinzione filosofica piuttosto che da urgenza reattiva. Conseguenza diretta: il sell-off tech di giugno 2026 si spiega in parte da questo repricing, con gli asset a lunga duration colpiti per primi dall'aumento dei tassi reali.
Sovrappesare il dollaro (ETF UUP) e gli strumenti a tasso variabile nella parte difensiva. Sottopesare la duration lunga (TLT, obbligazioni di Stato 10 anni+). Per le azioni: derating dei titoli a valutazione elevata (>30x PER); privilegiare finanziari, energia e value. I mercati emergenti debitori in USD (Turchia, Argentina, Brasile) sono sotto pressione strutturale.
Uno shock di crescita negativo (recessione USA) costringerebbe Warsh a cambiare rotta nonostante la sua filosofia. La pressione politica dell'amministrazione Trump (dichiarazioni pro-riduzione ripetute) crea incertezza sull'indipendenza effettiva della Fed. L'effetto deflazionistico delle esportazioni cinesi potrebbe sorprendere al ribasso sul CPI prima del previsto.
FOMC 31 luglio 2026 - conferenza stampa di Warsh. CPI US giugno (metà luglio). Udienze semestrali di Warsh davanti al Congresso (previste a luglio). Spread 2 anni / 10 anni US Treasury: reinversione = segnale di recessione anticipata.
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Articolo prodotto da intelligenza artificiale, riletto sotto controllo editoriale umano.
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Goldman’s model now sees 2026 at 3.25%? Cute. Last time they called a soft landing, inflation was still ‘transitory.’
Permettez-moi de douter... La Fed hawkish jusqu'en 2026 ? Dans un monde idéal, oui, mais ici, les marchés ont l'habitude de faire plier les dogmes. Cf. 2008.
26年まで引き締め継続か。市場はまだ甘い見通しでいるが、Warshの哲学は冷徹だな
Des taux durablement hauts, c'est le prix de l'orthodoxie monétaire. Mais à quel coût pour l'économie réelle et les PME ? Les données le diront.
Goldman qui valide Warsh, c'est comme un renard qui approuve le plan de sécurité du poulailler. La Fed a toujours su nous surprendre... à la baisse.
Goldman a raison : Warsh ne lâchera rien sur l'inflation. Les marchés sous-estiment encore la durée du serrage monétaire.
Goldman sous-estime encore l'inertie des taux : Warsh + inflation résiduelle = 2026 sera bien plus long que prévu.
15 ans de finance pour voir des banques vendre du vent et des mecs comme Warsh jouer aux apprentis sorciers. Rien de nouveau sous le soleil, juste du Powell en pire.
La Fed en mode Sisyphe : remonter les taux, encore et toujours, comme si l’inflation était un rocher éternel.
Goldman’s call is just Wall Street hedging-Warsh’s ghost won’t tame inflation, but it’ll sure crush growth.
À mon époque, on appelait ça de la prudence, pas une révolution. Les jeunes voient du génie là où il n’y a que du bon sens.
Post-Fed di Powell: Kevin Warsh e la nuova era monetaria